Adolescenza e social network

Adolescenza e social network

Le otto  fasi da percorrere per un intervento di prevenzione efficace

In questi ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale dell’uso dei social network, attualmente circa il 70% degli adolescenti italiani possiede un profilo in almeno uno dei social più popolari come WhatsApp Facebook o Twitter ai quali  può accedere dai cellulari che presentano la possibilità di navigare su internet.

I gruppi virtuali creati dai social network coinvolgono ragazzi che hanno interessi in comune come scuola, film, cantanti, attori, passioni, hobby, ma può accadere che lo scopo di un gruppo sia anche negativo e distruttivo nei confronti per esempio di soggetti più deboli e sensibili, una sorta di bullismo che divulgato sui social viene denominato ciberbullismo, ricorrenti sono anche le forme di pedopornografia.

Esiste quindi un mondo virtuale dove tutto è possibile ogni cosa è permessa per evadere da una realtà che non piace e dalla quale si vuole fuggire, ferendo gli altri per sentirsi più forti, per il gusto di attuare comportamenti proibiti, per una rivalsa di ingiustizie subite, per farsi notare ed essere al centro dell’attenzione, svariati sono i motivi che causano questi fenomeni.

E’ proprio da questa realtà che comincia la criticità della situazione e con essa cresce anche la paura  che i genitori hanno nei confronti dell’uso eccessivo e scorretto dei social e di conseguenza della possibilità di essere coinvolti in prima persona nel cosiddetto “lato oscuro di internet”.

Da una ricerca condotta su un campione di ragazzi dai 9 ai 16 anni in 25 Paesi Europei emerge che gli adolescenti  italiani cominciano più tardi a navigare su internet ma diventano più assidui frequentatori a differenza di ciò che accade in  Altri Paesi e si trovano anche più soli a dover gestire ed affrontare questa realtà, questo perché hanno accanto figure educative meno abili nella gestione delle nuove tecnologie.

 

Analizziamo ora le otto fasi da percorrere per un intervento di prevenzione efficace:

1- Il genitore o educatore dovrebbe individuare con una breve autoanalisi quali siano le emozioni che prova in relazione all’utilizzo di suo figlio/a dei social network, se emergessero stati troppo elevati di ansia, preoccupazione e timore, sarebbe opportuno cercare di allentare queste emozioni ed assumere un atteggiamento più sereno e positivo, gli adolescenti apprezzeranno questo cambiamento e saranno di conseguenza maggiormente rilassati.

2- Mantenere una dimensione di coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa questo sia tra adulti che nel rapporto genitore-figlio; l’adulto dovrebbe essere un modello da seguire, per questo maggiore sarà il suo stato di coerenza tanto maggiore sarà la sua credibilità nell’essere seguito e rispettato.

3- Evitare di fare troppe domane riguardo ai profili, stati  password e contenuti dei messaggi, questo atteggiamento porterà soltanto una risposta comportamentale di chiusura, sarà invece fondamentale che i genitori parlino essi stessi di qualcosa di personale, di privato con i loro figli, di emozioni provate sia positive che negative, di episodi passati come di dinamiche attuali, questo comportamento condurrà gradualmente l’adolescente ad aprirsi e creare un dialogo non soltanto basato su comunicazioni pratiche e cognitive ma improntato anche su contenuti emotivi.

4- Se il genitore sarà lui a parlare per primo di sesso, pornografia e di contenuti simili spiegando i comportamenti positivi e negativi, agli occhi del figlio sarà un punto di riferimento con il quale il figlio stesso si potrà confidare e potrà parlare liberamente; se questi argomenti saranno vissuti come vietati e illegali, impedendo ai figli di parlarne, si otterrà  l’effetto contrario, il desiderio di agire in segreto e di nascosto  già insito nella mente dell’adolescente sarà notevolmente accentuato.

5- Sarà fondamentale che il genitore insegni al proprio figlio piccole tecniche di “role plaining” cioè tecniche di scambio di ruoli, in un contesto dinamico divertente ma anche educativo il figlio giocherà ad essere il genitore e viceversa, questa tecnica risulterà utile affinché il figlio diventato ora genitore si comporterà ed espliciterà contenuti e regole che lui stesso vorrebbe sentirsi dire dal genitore. Sulla base di queste dinamiche si potranno poi decidere insieme delle regole adeguate e specifiche costruite per ogni singolo caso. Ma poiché costruite anche con il contributo del figlio stesso sarà più facile per lui rispettarle avendole esso stesso proposte.

6- I genitori dovranno essere Autorevoli e non Autoritari: l’autorevolezza deriva dal prestigio, dalla stima e dalla buona considerazione che riceviamo dagli altri; essere autoritari significa imporre con eccessivo rigore i propri voleri e convinzioni senza ascoltare e prendere in considerazione il parere degli altri. I genitori agli occhi dei figli dovranno essere quindi autorevoli, persone da seguire da stimare ed apprezzare.

7- Essere umili è la chiave essenziale per acquisire autorevolezza; anche i genitori hanno sempre da imparare qualcosa, la vita è in continua evoluzione e per questo richiede continui ed assidui aggiornamenti in qualsiasi campo. In particolare nel campo delle tecnologie  potrà accadere che i nostri figli siano più aggiornati di noi e saranno loro che potranno in questo caso  insegnarci qualche cosa, accettare questo sarà fondamentale per impostare uno scambio, il genitore potrà farsi aiutare dal figlio ad esempio ad impostare una funzione sul cellulare ed il genitore spiegherà al figlio i rischi e i pericoli di un uso scorretto del cellulare stesso mettendolo in guardia del fatto che ogni cosa può essere utile e positiva se utilizzata  con razionalità e rettitudine.

8- Diventerà essenziale accettare i nuovi mezzi di comunicazione che la società e di conseguenza noi  abbiamo messo a disposizione dei nostri figli, se le nuove tecnologie saranno argomento di conflitti, scontri e discussioni in famiglia, anche questo passaggio sarà importante per essere poi superato ed elaborato come momento di crescita reciproca. L’accettazione incondizionata sui sentimenti sia negativi che positivi darà ai ragazzi la possibilità di essere emotivamente accolti ed accettati a livello emotivo e un adeguato STOP al comportamento scorretto rappresenterà un contenimento essenziale per dare loro dei limiti da rispettare.

 

Se questi passaggi verranno realmente compresi ed applicati alla quotidianità aiuteranno a gettare le basi per un clima di fiducia tra genitori e figli. Questi ultimi saranno più rilassati e cercheranno meno all’esterno risposte che i genitori in parte gli avranno già dato o perlomeno avranno la possibilità di sapere che saranno in qualche modo ascoltati senza il timore di essere giudicati, sgridati o puniti.

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